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SUMMARY:Sherwood Festival 2025
DESCRIPTION:Con più di 150.000 utenti solo nell’ultima edizione\, il festival di Sherwood è uno degli eventi più lunghi ed attraversati nel panorama italiano: ogni estate per 30 giorni\, trasforma un parcheggio in uno spazio vivo\, pulsante\, libero\, una città dentro la città. Uno degli eventi indipendenti più ricchi di proposta musicale e culturale\, dove musica\, cultura\, sport\, socialità e dibattiti si mescolano e si intrecciano per costruire\, insieme ai tantissimi collaboratori volontari\, qualcosa di speciale e di irriproducibile. \nLa foresta di Sherwood è uno spazio pubblico vivo e reale dove si tenta di accorciare le distanze tra i punti di vista\, cercando di indicare\, tra le tante contraddizioni che vive la nostra società\, un altro modo di vivere\, di stare insieme\, di vedere il mondo. \nNel corso della sua lunga storia\, nata nel 1990\, Sherwood Festival ha ospitato alcuni tra i nomi più importanti del panorama musicale nazionale e internazionale: Manu Chao\, The Prodigy\, Alice in Chains\, NOFX\, Die Antwoord\, Public Enemy\, Sepultura\, Fatboy Slim\, The Flaming Lips\, Pat Metheny\, Mogwai\, Cypress Hill\, Ska-P\, Gogol Bordello\, Dope DOD\, The International Noise Conspiracy\, Sinéad O’Connor\, Blonde Redhead\, Chumbawamba\, Calexico\, Nouvelle Vague\, Dresden Dolls\, Arab Strap\, Jeff Mills\, Paul Kalkbrenner\, Ellen Allien\, Apparat\, Roni Size\, The Bloody Beetroots\, Maffia Sound System\, Dub FX\, Gramatik\, Dropkick Murphys\, Suicidal Tendencies\, Agnostic Front\, Anthrax\, Zebrahead\, Lacuna Coil\, Goran Bregovic\, Emir Kusturica\, Shantel\, Dubioza Kolektiv\, Ana Tijoux\, Keny Arkana\, Hechos Contra El Decoro\, The Skatalites\, The Wailers\, Alpha Blondy\, Inner Circle\, Alborosie\, Zion Train\, Koffee\, New York Ska Jazz Ensemble\, Bad Brains\, CSI – Consorzio Suonatori Indipendenti\, Verdena\, Afterhours\, Marlene Kuntz\, Negrita\, Mau Mau\, 99 Posse\, Skiantos\, Subsonica\, Caparezza\, Vinicio Capossela\, Carmen Consoli\, Prozac+\, Africa Unite\, Baustelle\, Daniele Silvestri\, Nicolò Fabi\, Tiromancino\, Almamegretta\, Üstmamò\, Stefano Bollani e molti altri. \nNel 2019 viene lanciata la campagna “Sherwood Changes For Climate Justice”\, il primo passo di un percorso che continuerà per ridurre sempre di più l’impatto ambientale che un evento come Sherwood Festival produce. Grazie a questa campagna è stato ridotto del 50% l’impatto climatico rispetto alle edizioni precedenti. Una sfida che è stata affrontata e vinta grazie anche alla sensibilità dimostrata dalle migliaia di persone che hanno attraversato la kermesse. \nLo Sherwood Festival\, che per oltre 30 giorni rende vivo il Parcheggio Nord dello Stadio Euganeo\, è possibile grazie alla passione e alla cooperazione collettiva di centinaia di attiviste e attivisti degli spazi sociali del Nord-Est\, associazioni culturali\, sportive\, di volontariato sociale e le decine di persone che ogni anno rispondono al nostro appello per collaborare alla riuscita del festival. \nI nostri ringraziamenti a: C.S.O. Pedro\, Radio Sherwood\, Sherwood Open Live\, Sherwood Foto\, Open Memory – Centro studi e documentazione Sherwood\, Polisportiva San Precario\, Palestra Popolare Galeano\, Laboratorio Sociale La Tana\, Associazione Open Your Borders\, Scuola di italiano LiberaLaParola\, Collettivo Universitario Spina e Collettivo Squeert di Padova; Laboratorio Occupato Morion\, S.a.L.E. Docks\, Collettivo Universitario Li.S.C. di Venezia; Centro Sociale Django\, Socrates F.C. e Don Durito – Laboratorio del legno di Treviso; Centro Sociale Bocciodromo\, Caracol Olol Jackson e Palestra Independiente di Vicenza; Centro Sociale Arcadia e Polisportiva Sans Papier di Schio; Centro Sociale Bruno di Trento; i coordinamenti studenteschi del Nord-Est\, Melting Pot Europa\, Associazione Ya Basta! Êdî bese!\, ADL Cobas – Associazione Difesa Lavoratori.
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SUMMARY:"Le radici profonde"
DESCRIPTION:Il nuovo libro di Valerio Renzi (Fandango Libri) \n\n\n\n\n\n19:15 – Media e Produzioni \n\n\n\nIn “Le radici profonde. La destra italiana e la questione culturale”\, Valerio Renzi conduce un’approfondita indagine sul rapporto tra la destra postfascista italiana e la cultura\, analizzando l’immaginario\, i riferimenti intellettuali e le letture che hanno contribuito a formare la classe dirigente di destra nel nostro Paese. Il libro svela le matrici ideologiche e simboliche che\, pur spesso rimosse dal discorso pubblico\, continuano a esercitare un’influenza determinante sull’attuale scena politica italiana. Renzi ricostruisce genealogie culturali che affondano le proprie radici nel pensiero reazionario europeo\, attraversando riviste\, case editrici\, circoli e figure chiave che hanno traghettato nel presente miti\, valori e narrazioni del passato. Il testo mostra come la costruzione di un’identità politica della destra sia passata anche per una lunga e capillare elaborazione culturale\, oggi tornata visibile in forme nuove ma tutt’altro che improvvisate. Valerio Renzi è attivista\, saggista e giornalista per Fanpage. Nei suoi libri e nella sua newsletter S’è Destra\, ha dedicato ampio spazio allo studio delle trasformazioni storiche\, culturali e politiche che hanno accompagnato l’ascesa delle nuove destre in Italia e in Europa. Con Le radici profonde\, offre uno strumento essenziale per decifrare le dinamiche culturali e simboliche che innervano la destra contemporanea e per riflettere sulle sfide che pongono alle forze democratiche e progressiste. \n\n\n\nCon: \n\n\n\nValerio Renzi (autore) \n\n\n\n\n\n“1€ può bastare” Per questo evento non esistono prevendite\, si pagherà direttamente 1 € all’ingresso del festival il giorno del concerto \n\n\n\n\n\nRaggiungi il festival in modo sostenibile con: \n\n\n\n\nLa bicicletta\n\n\n\nI monopattini elettrici Dott\n\n\n\nI bus navetta gratuiti in partenza dalla Stazione FF.SS.\n\n\n\nGli autobus di linea 11\, 13 e 21\n\n\n\nIl carpool gratuito di Sounder\n\n\n\n\nMaggiori info cliccando qui \n\n\n\n\n\nAiuta Sherwood Festival a diventare “climate positive” entro il 2030 Adotta un albero sul sito di WOWnature Maggiori info sulla campagna Sherwood Changes For Climate Justice \n\n\n\n\n\nValerio Renzi è giornalista pubblicista e capo area della cronaca romana di Fanpage.it. Prima di arrivare a Fanpage.it ha collaborato su il manifesto\, MicroMega\, Europa\, l’Espresso\, il Fatto Quotidiano. Oltre che di fatti e politica romana si occupa di culture di destra e neofascismi. Ha scritto per Edizione Alegre “La politica della ruspa. La Lega di Salvini e le nuove destre europee” (2015) e per Fandango Libri “Fascismo Mainstream” (2021). \n\n\n\n\n\nInfoline: 335.1237814 Risponde dalle 10:00 alle 18:00 solo tramite messaggi e chiamate Whatsapp \n\n\n\nPer info generali: info@sherwoodfestival.it \n\n\n\nUfficio Stampa: Dystopia tel. +39 339.7119740 | +39.392 9421590 www.dystopia.studio
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SUMMARY:“Vocazione rivoluzionaria”
DESCRIPTION:Il nuovo libro di Luca Persico (Il Castello) \n\n\n\n\n\n19:15 – Media e Produzioni \n\n\n\nLuca “Zulù” Persico il frontman dei 99 Posse\, uno dei gruppi più discussi e amati della scena alternativa italiana degli anni Novanta\, si racconta in questa autobiografia brutalmente onesta\, Luca fa chiarezza sulle tante voci – alcune leggendarie ed esagerate\, altre assolutamente vere – che lo hanno accompagnato negli anni\, raccontando come sono andate veramente le cose. Un viaggio che parte da Napoli\, dai centri sociali e dalla sinistra antagonista\, per poi spostarsi sugli infuocati palchi italiani di quegli anni\, fino alla militanza più ortodossa: nelle piazze a manifestare; in Chiapas; in Palestina; in Iraq\, sempre dietro a un sogno di libertà e uguaglianza. Ma la storia “dell’uomo chiamato Zulù”\, esasperato da fama e tensioni in seno al gruppo\, vira poi verso un mondo più oscuro\, con l’addio ai Posse e la ricerca affannosa di nuove strade e nuove sfide. Poi la rinascita. Un percorso che oggi\, a più di cinquant’anni\, Luca racconta con l’immutata e rabbiosa forza di quegli anni onesti e irripetibili. \n\n\n\nCon: \n\n\n\nLuca Persico (autore) \n\n\n\n\n\n“1€ può bastare” Per questo evento non esistono prevendite\, si pagherà direttamente 1 € all’ingresso del festival il giorno del concerto \n\n\n\n\n\nRaggiungi il festival in modo sostenibile con: \n\n\n\n\nLa bicicletta\n\n\n\nI monopattini elettrici Dott\n\n\n\nI bus navetta gratuiti in partenza dalla Stazione FF.SS.\n\n\n\nGli autobus di linea 11\, 13 e 21\n\n\n\nIl carpool gratuito di Sounder\n\n\n\n\nMaggiori info cliccando qui \n\n\n\n\n\nAiuta Sherwood Festival a diventare “climate positive” entro il 2030 Adotta un albero sul sito di WOWnature Maggiori info sulla campagna Sherwood Changes For Climate Justice \n\n\n\n\n\nLuca Persico è il frontman del gruppo 99 Posse\, fondato nel 1991 al Centro Sociale Occupato Autogestito Officina 99 di Napoli. È stato tra i protagonisti della stagione italiana delle posse nei primi anni novanta. \n\n\n\n\n\nInfoline: 335.1237814 Risponde dalle 10:00 alle 18:00 solo tramite messaggi e chiamate Whatsapp \n\n\n\nPer info generali: info@sherwoodfestival.it \n\n\n\nUfficio Stampa: Dystopia tel. +39 339.7119740 | +39.392 9421590 www.dystopia.studio
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DESCRIPTION:Il nuovo libro di Ilaria Salis e Ivan Bonnin (Feltrinelli) \n\n\n\n\n\n19:15 – Media e Produzioni \n\n\n\nIlaria Salis ripercorre la sua drammatica vicenda personale\, iniziata con un arresto a Budapest l’11 febbraio 2023\, ai margini di una manifestazione antifascista contro il “Giorno dell’Onore”. Il suo fermo si trasforma in una lunga detenzione in condizioni disumane nelle carceri ungheresi\, preludio a un processo politico carico di significati simbolici. Con una scrittura coinvolgente e onesta\, Salis racconta l’esperienza di isolamento\, le privazioni fisiche ed emotive\, e la forza necessaria per resistere in un contesto ostile. Ogni capitolo è un tassello che esplora temi profondi e universali: il significato dell’antifascismo oggi\, la brutalità della repressione\, il sistema carcerario come strumento di controllo\, ma anche la potenza della solidarietà tra detenuti e compagni di lotta. E poi il riscatto: la candidatura di Ilaria Salis alle europee del 2024 e la sua elezione\, simbolo di una vittoria non solo personale\, ma collettiva. È una storia che non si limita alla denuncia\, ma diventa anche un invito all’azione\, un manifesto di speranza e determinazione. Perché “essere antifascisti oggi non è solo un valore: è una necessità urgente”. Quindici mesi di carcere in Ungheria. Un processo ingiusto\, con una sentenza già scritta\, e il rischio di essere nuovamente arrestata. La storia di Ilaria Salis è un manifesto di resistenza e speranza\, un grido di libertà contro ogni oppressione.  “Ho conosciuto l’oscurità del carcere\, ma anche la luce della solidarietà. Questa è la mia storia.” \n\n\n\nCon: \n\n\n\nIlaria Salis (autore) \n\n\n\nIvan Bonnin (autore) \n\n\n\n\n\n“1€ può bastare” Per questo evento non esistono prevendite\, si pagherà direttamente 1 € all’ingresso del festival il giorno del concerto \n\n\n\n\n\nRaggiungi il festival in modo sostenibile con: \n\n\n\n\nLa bicicletta\n\n\n\nI monopattini elettrici Dott\n\n\n\nI bus navetta gratuiti in partenza dalla Stazione FF.SS.\n\n\n\nGli autobus di linea 11\, 13 e 21\n\n\n\nIl carpool gratuito di Sounder\n\n\n\n\nMaggiori info cliccando qui \n\n\n\n\n\nAiuta Sherwood Festival a diventare “climate positive” entro il 2030 Adotta un albero sul sito di WOWnature Maggiori info sulla campagna Sherwood Changes For Climate Justice \n\nIlaria Salis è un’attivista e politica italiana. Nel febbraio 2023\, Salis viene arrestata a Budapest con l’accusa di aver aggredito tre militanti neonazisti; la notizia viene portata all’attenzione pubblica nel dicembre dello stesso anno\, quando viene condotta con costrizioni alle caviglie e ai polsi presso il tribunale. Alle elezioni europee del 2024 in Italia\, Salis viene candidata presso le circoscrizioni nord-occidentale e insulare tra le file di Alleanza Verdi e Sinistra\, risultando eletta e ottenendo quindi la liberazione. \nIvan Bonnin è ricercatore indipendente e attivista delle Brigate Volontarie per l’Emergenza. \n\nInfoline: 335.1237814 Risponde dalle 10:00 alle 18:00 solo tramite messaggi e chiamate Whatsapp
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SUMMARY:"Trent’anni dell'Alligatore"
DESCRIPTION:Dal primo caso a decine di indagini fuori dagli schemi: Massimo Carlotto racconta l’evoluzione del suo personaggio\, tra noir\, musica e impegno civile \n\n\n\n\n\n19:15 – Media e Produzioni \n\n\n\nNel 2025 ricorre il trentesimo anniversario della pubblicazione de La verità dell’Alligatore\, il primo romanzo di Massimo Carlotto con protagonista Marco Buratti\, detto l’Alligatore. Ex cantante blues e investigatore senza licenza\, l’Alligatore ha lasciato un segno profondo nel panorama del noir italiano\, incarnando le contraddizioni e le ombre del Nordest. In occasione di questo importante traguardo\, Sherwood Festival ospita un incontro speciale con Massimo Carlotto\, che ripercorrerà la genesi e l’evoluzione del suo celebre personaggio. Sarà l’occasione per esplorare come le storie dell’Alligatore abbiano saputo raccontare – e spesso anticipare – i cambiamenti sociali e politici dell’Italia degli ultimi trent’anni. Un viaggio tra letteratura\, musica e impegno civile\, per celebrare un’icona del noir mediterraneo e riflettere sul potere della narrativa nel dare voce alle marginalità e denunciarne le ingiustizie. \n\n\n\nCon: \n\n\n\nMassimo Carlotto (scrittore) \n\n\n\n\n\n“1€ può bastare” Per questo evento non esistono prevendite\, si pagherà direttamente 1 € all’ingresso del festival il giorno del concerto \n\n\n \n\n\n\nRaggiungi il festival in modo sostenibile con: \n\n\n\n\nLa bicicletta\n\n\n\nI monopattini elettrici Dott\n\n\n\nI bus navetta gratuiti in partenza dalla Stazione FF.SS.\n\n\n\nGli autobus di linea 11\, 13 e 21\n\n\n\nIl carpool gratuito di Sounder\n\n\n\n\nMaggiori info cliccando qui \n\n\n\n\n\nAiuta Sherwood Festival a diventare “climate positive” entro il 2030 Adotta un albero sul sito di WOWnature Maggiori info sulla campagna Sherwood Changes For Climate Justice \n\n\n\n\n\nScoperto dalla scrittrice e critica Grazia Cherchi\, Massimo Carlotto ha esordito nel 1995 con il romanzo Il fuggiasco\, pubblicato dalle Edizioni E/O e vincitore del Premio del Giovedì 1996. I suoi libri sono tradotti in molte lingue e ha vinto numerosi premi sia in Italia che all’estero. Massimo Carlotto è anche autore teatrale\, sceneggiatore e collabora con quotidiani\, riviste e musicisti. \n\n\n\n\n\nInfoline: 335.1237814 Risponde dalle 10:00 alle 18:00 solo tramite messaggi e chiamate Whatsapp \n\n\n\nPer info generali: info@sherwoodfestival.it \n\n\n\nUfficio Stampa: Dystopia tel. +39 339.7119740 | +39.392 9421590 www.dystopia.studio
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SUMMARY:“Carte irrequiete”
DESCRIPTION:Presentazione dell’Archivio digitale e Anteprima del libro di Lorenzo Pezzica (Elèuthera)\n\n \n\n\n\n \n\n19:15 – Media e Produzioni\n\n \n\nPresentazione del sito web e dell’archivio digitale consultabile di Open Memory\n\n \n\nL’obiettivo di Open Memory è recuperare la memoria degli innumerevoli spezzoni di movimento che\, con diverse modalità\, si sono intrecciati con l’attività della Radio\, lasciando tracce documentali sotto forma di volantini\, appunti manoscritti\, registrazioni audio e video. A integrazione ed estensione di questo materiale\, presente nella sede della radio\, molte persone hanno contribuito fornendo\, tramite donazioni spontanee o racconti\, una notevole quantità di documenti che stanno progressivamente venendo riorganizzati. L’archivio documentale di Open Memory raccoglie volantini\, opuscoli\, manoscritti\, materiali audio e video\, riviste e periodici di movimento\, giornali\, libri e immagini\, al fine di raccontare la storia dei movimenti e delle lotte dagli anni ’60 del secolo scorso fino ad oggi. L’archivio web si propone di rendere disponibile tutto questo materiale in una modalità che ne consenta una fruizione facile ed efficiente. La pubblicazione dei documenti sul web è un lavoro importante e impegnativo\, che viene portato avanti progressivamente\, permettendo così all’archivio di arricchirsi nel tempo.\n\n \n\n19:45 – Media e Produzioni\n\n \n\nAnteprima del Libro “Carte irrequiete – La memoria dei movimenti” (Elèuthera)\n\n \n\nEsiste una vitalità documentale che si sprigiona prima che la funzione archivistica faccia il suo corso. Lo stato di natura dell’archivio è la fase in cui esso esprime al meglio il bisogno di chi lo sta producendo\, il momento in cui esso si colloca in una irripetibile posizione nello spazio-tempo.\n\n \n\nL’uso che ne facciamo e l’interpretazione che ne diamo fanno degli archivi strumenti etici di costruzione di una coscienza storica\, civile e politica. Gli archivi dei movimenti sono quelli che meglio rappresentano questi processi di sedimentazione.\n\n \n\nSono archivi scomposti\, fluttuanti\, risultato di dinamiche molto poco archivistiche\, ignari di protocolli\, titolari e fascicoli. La loro stessa consistenza materiale è ondivaga\, non tipizzabile e\, in ultima analisi\, poco coerente. Il pensiero\, la suggestione e la speranza vengono prima della loro espressione scritta e giocano un ruolo decisivo nei processi di costruzione di una memoria altra.\n\n \n\n\n\n \n“1€ può bastare”\nPer questo evento non esistono prevendite\,\nsi pagherà direttamente 1 € all’ingresso del festival il giorno del concerto \n \n\n\n\n \n\nRaggiungi il festival in modo sostenibile con:\n\n \n\n 	La bicicletta\n \n 	I monopattini elettrici Dott\n \n 	I bus navetta gratuiti in partenza dalla Stazione FF.SS.\n \n 	Gli autobus di linea 11\, 13 e 21\n \n 	Il carpool gratuito di Sounder\n\n \n\nMaggiori info cliccando qui\n\n \n\n\n\n \nAiuta Sherwood Festival a diventare “climate positive” entro il 2030\nAdotta un albero sul sito di WOWnature\nMaggiori info sulla campagna Sherwood Changes For Climate Justice \n \n\n\n\n \n\nLorenzo Pezzica (Lovere 1965) archivista e storico\, vive e lavora a Milano. Oltre a insegnare Memoria e archivi digitali al master in Public Digital History dell’Università di Modena e Reggio Emilia\, è curatore del Museo del Burattino-Fondazione Benedetto Ravasio e fa parte del Centro studi libertari – Archivio G. Pinelli. Ha pubblicato numerosi testi di archivistica\, tra cui L’archivio liberato. Guida teorico pratica ai fondi storici del Novecento (Editrice Bibliografica 2020) e con elèuthera Voci di compagni\, schede di questura (2002). Per elèuthera è inoltre autore di saggi di carattere storico come Le magnifiche ribelli 1917-1921 (2017) e La rivoluzione comincia ora (2022)\, oltre ad aver curato le raccolte di scritti di Michail Bakunin\, Viaggio in Italia (n.e. 2023)\, e di Luce Fabbri Critica dei totalitarismi (2023).\n\n \n\n\n\n \n\nInfoline: 335.1237814\nRisponde dalle 10:00 alle 18:00 solo tramite messaggi e chiamate Whatsapp\n\n \n\nPer info generali: info@sherwoodfestival.it\n\n \n\nUfficio Stampa: Dystopia\ntel. +39 339.7119740 | +39.392 9421590\nwww.dystopia.studio
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SUMMARY:SherBooks 2026
DESCRIPTION:Festival dell’editoria indipendente\nPiù di venti case editrici indipendenti provenienti da tutt’Italia: libri\, parole\, relazioni\, contropoteri \n30 gennaio–1 febbraio 2026\, CSO Pedro: editoria indipendente tra lavoro\, destre digitali\, Palestina\, reti e comunità.\nDal 30 gennaio al 1° febbraio 2026\, al CSO Pedro di Padova\, torna Sherbooks: tre giorni che non assomigliano per nulla a una fiera del libro “in piccolo”\, ma a un vero dispositivo culturale collettivo\, capace di tenere insieme editoria indipendente\, pratica politica\, desiderio di comunità e conflitto. È un festival che negli anni si è costruito una fisionomia precisa: la letteratura e l’editoria come intervento sul presente\, come spazio aperto in cui voci\, generazioni\, sensibilità e immaginari si incontrano senza addomesticarsi. \nSherbooks 2026 conferma questa identità e la rilancia\, con una trentina di case editrici e realtà di autoproduzione che arrivano da tutta Italia\, banchetti\, presentazioni\, talk\, momenti informali e appuntamenti collaterali che fanno della rassegna un ambiente vivo\, attraversabile\, non soltanto un programma da consumare. E questo non è un dettaglio: in un’epoca in cui troppi eventi culturali finiscono per riprodurre la stessa logica dei social – visibilità\, format\, tempi rapidi\, frasi a effetto – Sherbooks rivendica l’esatto contrario. Rivendica la lentezza\, la conversazione\, la complessità\, il contesto. \nRivendica\, soprattutto\, la possibilità concreta di costruire reti tra chi scrive\, chi traduce\, chi pubblica\, chi organizza e chi legge. \n  \nNon a caso\, il centro di gravità dell’edizione 2026 è la tavola rotonda in programma sabato 31 gennaio alle 14: “Creiamo spazi\, non format. L’esperienza di Staffette e il ruolo dei festival indipendenti nella creazione di reti culturali”. È un titolo che suona come una dichiarazione politica\, prima ancora che come un tema di discussione. A partecipare sono Capovolte\, Armillaria Edizioni\, effequ ed Edicola Edizioni – case editrici che hanno dato vita al progetto Staffette – a cui si aggiungono altre realtà che organizzano “dal basso” eventi di editoria. Il punto non è soltanto raccontare un’esperienza editoriale o presentare un percorso. Il punto è rimettere al centro una domanda spesso rimossa: che cosa significa\, oggi\, fare cultura fuori dal mainstream senza diventare semplicemente una versione “alternativa” delle stesse dinamiche dominanti? \nQuando tutto tende a trasformarsi in contenuto\, anche il dissenso rischia di ridursi a estetica\, a posa\, a genere riconoscibile. E allora parlare di “spazi” – e non di “format” – significa riportare la cultura nel suo elemento politico più essenziale: la capacità di produrre contesti\, relazioni\, alleanze\, possibilità. Un festival indipendente non vale perché “ospita” autori o autrici. Vale se crea connessioni\, se fa circolare pratiche\, se lascia tracce e continuità. In questo senso Sherbooks è un modo di immaginare e organizzare una comunità editoriale e militante che non accetta l’isolamento come destino. \nIl festival entra anche con decisione dentro due questioni politiche che\, per chi prova a leggere il presente senza cedere alla rassegnazione\, sono ormai inevitabili. Sabato 31 gennaio alle 19 arriva “Work in Progress. Perché il lavoro non è mai (in)finito”\, con Francesca Coin\, in dialogo con la nuova collana di DeriveApprodi. È un appuntamento che parla del lavoro non come semplice tema economico\, ma come struttura che modella la vita quotidiana\, il tempo\, le relazioni\, perfino il modo in cui ci percepiamo. Il lavoro\, oggi\, non finisce più: si infiltra ovunque\, si porta a casa\, si fa ansia\, si fa identità\, si fa ricatto permanente. Parlare di questo significa anche rimettere mano alle parole con cui si raccontano sfruttamento e precarietà\, e farlo con la profondità e la precisione che l’editoria indipendente riesce spesso a garantire meglio di altri luoghi. \nDomenica 1° febbraio alle 16.30\, invece\, si affronta uno dei terreni più scivolosi e decisivi dell’ultimo decennio: “L’algoritmo della destra. Media\, rete\, cultura e propaganda: come le nuove destre costruiscono senso comune”\, con Valerio Renzi. Qui si tocca un nervo scoperto: le destre non hanno soltanto occupato spazi politici\, hanno costruito un ecosistema narrativo\, un modo di parlare al “pubblico”\, una grammatica emotiva capace di trasformare paura e rancore in senso comune. E lo fanno dentro piattaforme che premiano semplificazione\, polarizzazione\, reazione. Ragionare di propaganda oggi significa ragionare del modo in cui l’informazione viene vissuta e digerita\, del modo in cui si forma consenso\, e di come si può ancora provare a costruire contropoteri culturali. \nAccanto a questi nodi\, Sherbooks 2026 è attraversato da una serie di presentazioni che funzionano\, al solito\, come traiettorie e linee di tensione. Venerdì 30 gennaio\, ad esempio\, si comincia già con un passo deciso: “Carte irrequiete: la memoria dei movimenti” di Lorenzo Pezzica (Eleuthera) alle 17.30\, un lavoro che si muove tra archivi e tracce per ricordare che la memoria non è mai innocente e che raccontare i movimenti significa anche decidere che cosa merita di essere salvato\, trasmesso\, riattivato. Alle 19 è il momento di “Questo libro è illegale. Contiene parole che insidiano la ‘sicurezza’”\, con Alessandra Algostino (Altreconomia): un titolo che rimette al centro il tema della repressione e della censura\, ma anche la possibilità che certe parole diventino “pericolose” solo perché rompono la disciplina del discorso pubblico. La prima giornata si chiude alle 20.30 con “Voce arcaica” (Red Star Press) di Nagihan Akarsel\, con il Centro di Jineolojî Europa. In una fase in cui l’esperienza curda del Rojava è per l’ennesima volta sotto attacco\, le parole di Nagihan Akarsel risuonano con una forza particolare. Nei testi scritti per la rivista «Jineolojî»\, trimestrale pubblicato nel Bakur\, il Kurdistan del Nord sotto occupazione turca\, Akarsel ci aiuta a capire cosa si intenda davvero quando si parla di Jineolojî\, la scienza delle donne: un sapere che nasce non solo dalla mente\, ma anche dal cuore\, dagli sguardi e soprattutto dalle relazioni. \nIl sabato mattina Sherbooks cambia ritmo e mostra anche un’altra delle sue qualità: la capacità di stare dentro la pluralità dei linguaggi\, non solo dentro l’urgenza dell’analisi. Si parte alle 10 e per la prima volta arriva un caffè letterario\, dedicato al “risveglio delle autrici dimenticate del ’900”\, con Elettra De Pirro. È un momento che vale più di quanto sembri: perché la rimozione delle donne dalla storia letteraria non è un errore casuale\, è un dispositivo strutturale\, e recuperare quelle voci significa anche cambiare prospettiva sul presente. In contemporanea la presentazione del numero 1 della rivista Teiko\, dal titolo eloquente e complesso “Mondi”\, alla presenza di Giso Amendola. La mattinata si conclude con l’incontro su “Graphic novel e teatro. Strategie di storytelling condivise”. \nNel pomeriggio\, alle 16\, si parla di un tema che sembra “privato” e invece è profondamente politico: “Intimità radicale. Contro il mito della felicità individuale” di Sophie K. Rosa (effequ). In tempi che ci impongono di essere felici\, performanti\, autosufficienti\, parlare di intimità come spazio di conflitto e liberazione è un modo per rimettere al centro ciò che il neoliberismo ha tentato di privatizzare: la vulnerabilità\, la cura\, la dipendenza reciproca. La giornata prosegue alle 17.30 con “Ogni cosa e nessuna” di Nicoletta Vallorani (Zona 42) e si chiude alle 20.30 con “Sequel: La seconda indagine del commissario Elfo” di Nicolò Targhetta (BeccoGiallo)\, che porta nel festival anche il piacere narrativo\, l’ironia\, la capacità del noir e della fiction di raccontare l’Italia con un linguaggio accessibile ma non innocuo. \nLa domenica di Sherbooks\, poi\, ha da sempre un passo tutto suo: più disteso\, ma non per questo meno denso. Si apre con Sherbooks for Kids\, una mattinata pensata per i più piccoli che è anche un modo per dire che l’editoria indipendente non è un recinto per iniziati\, ma un terreno da attraversare fin dall’inizio\, con curiosità e immaginazione. Si comincia alle 10.30 con Splendide creature di Guia Risari\, illustrato da Cinzia Ghigliano (Settenove)\, insieme alla Libreria La volpe volante\, e si prosegue alle 11.30 con Rami tra le pagine di Alessia Ferretti e Giovanni Berton (Balena Gobba Editore)\, che diventa anche lettura e laboratorio grazie alla presenza dell’illustratore. Da lì\, senza soluzione di continuità\, la giornata entra nel vivo della programmazione “adulti” e si sposta su altri immaginari e altre urgenze: alle 11.30 arrivano le Fiabe resistenti del Subcomandante Marcos (Cronache Ribelli\, in collaborazione con Tekio Kairos)\, mentre alle 12.30 il tono cambia di nuovo con Giacomo Taddeo Traini e il suo titolo spiazzante e irresistibile\, Quella volta che mi hanno raccontato la storia del cacatore incappucciato (Eris)\, che riporta al centro il piacere del racconto come forma capace di disinnescare\, ribaltare e far pensare. \nNel pomeriggio Sherbooks torna a stringere il presente. Alle 14.30 con Fruste digitali (Capovolte) Luiz Valério P. Trindade affronta la dimensione più tossica e disciplinare delle piattaforme\, tra discorsi d’odio\, razzismo e costruzione della “punizione” sociale online. Alle 15.30 lo sguardo si allarga ulteriormente con Immagina un mondo senza polizia di Geo Maher (D Editore)\, insieme a Dalia Ismail ed Emanuele Jonathan Pilia\, per interrogare alla radice l’idea stessa di sicurezza e i dispositivi che la sostengono. E non è un caso che la chiusura\, alle 17.30\, sia affidata a Lessico palestinese di Alba Nabulsi (Le Plurali)\, insieme a Ya Basta! Êdî Bese!\, perché ormai sappiamo benissimo che la Palestina è un punto di verità che attraversa media\, diritto\, retoriche occidentali\, selettività dell’indignazione e\, sempre di più\, anche la capacità di nominare il reale senza piegarlo alle convenienze. \nE poi ci sono i momenti che fanno di Sherbooks qualcosa di più di una semplice rassegna: per tutta la giornata di sabato e domenica ci sarà Sharebooks – Bookcrossing\, lo scambio libero di libri che rimette in circolo storie e letture senza passare dall’acquisto\, restituendo ai testi la loro dimensione più naturale e politica: quella della condivisione. \nSherbooks 2026\, in definitiva\, sceglie un punto di vista preciso e lo attraversa fino in fondo: quello di una cultura che serve a orientarsi\, a fare domande\, a tenere insieme parole e relazioni. \nÈ un appuntamento pensato per chi continua a cercare strumenti e linguaggi per leggere il presente\, e per chi vede nell’editoria indipendente un modo di costruire reti\, confronto e possibilità. \nIn un panorama spesso dominato dalla velocità e dalla semplificazione\, Sherbooks resta un luogo in cui ci si ferma\, si ascolta\, si discute\, e si torna a casa con idee più chiare e qualche domanda in più.
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SUMMARY:Incontro con Massimo Carlotto
DESCRIPTION:Incontro con Massimo Carlotto \n Vicolo Pontecorvo 1/A – Sherwood Open Live\nGiovedì 19 febbraio 2026\n Dalle 19:00 \nTi aspettiamo nella sede di Sherwood per un incontro speciale con Massimo Carlotto.\nSi comincia con un aperitivo in compagnia dell’autore\, un momento informale per incontrarsi e chiacchierare\, e si prosegue con la presentazione del suo ultimo libro\, A esequie avventue (Einaudi\, 2025). \nUn’occasione per ascoltare una delle voci più importanti della narrativa italiana contemporanea. \nA trent’anni dal primo romanzo che lo ha visto protagonista\, torna l’Alligatore.\nUna leggenda del crime italiano.\nÈ un inverno gelido nelle paludi del Nordest. Una donna è stata rapita\, ma il sospetto che l’abbiano uccisa cresce di ora in ora. E Marco Buratti\, l’Alligatore\, è determinato a ristabilire la verità a ogni costo\, anche quando non interessa più a nessuno. \n«L’Alligatore si mangia Sherlock Holmes»\n — Severino Colombo\, La Lettura \nTra criminalità internazionale\, vendette feroci e blues malinconici\, Carlotto firma il suo noir più doloroso e sorprendente. Una resa dei conti da cui nessuno uscirà indenne. \ninfo e orari: \n19:00 Apertura\n19:30 Aperitivo e presentazione con l’autore \nL’ingresso è a offerta libera previo tesseramento Sherwood Open Live 2026 (2 euro) che si può sottoscrivere direttamente il giorno dell’evento all’ingresso. Per partecipare all’evento è consigliata la prenotazione gratuita qui \nPer disdire la prenotazione o per informazioni\, si prega di inviare una mail a openlive@sherwood.it.
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SUMMARY:Lessico Palestinese. Presentazione con l'autrice Alba Nabulsi
DESCRIPTION:Incontro con Alba Nabulsi. Presentazione del libro “Lessico palestinese. Anatomia del genocidio di Gaza in dieci parole” (Capovolte)\nLungadige San Nicolò\, 4 – Centro Sociale Bruno\nGiovedì 26 febbraio 2026\n Dalle 18:00 \nMentre la narrazione del genocidio a Gaza e della questione palestinese è dominata dalla propaganda\, Alba Nabulsi ci offre una lettura alternativa e radicale\, a partire da dieci parole chiave: narrazione\, mutilazione\, velo\, stupro\, identità\, pulizia etnica\, urbicidio\, disturbo mentale\, fame e maternità. Dieci aree semantiche che l’autrice fa ruotare attorno al corpo\, come campo di battaglia ma anche spazio di resistenza\, strumento di lotta contro l’oppressione e la cancellazione storica. Per aiutarci a decostruire il nostro sguardo sulla Palestina\, l’autrice intreccia dati storici\, fonti giornalistiche e biografia personale: la storia della sua famiglia diventa simbolo della diaspora palestinese\, una storia di perdita e resilienza che attraversa generazioni. Alba Nabulsi riesce a unire la complessità degli studi postcoloniali a un approccio femminista intersezionale\, fornendo una lettura critica delle strutture di potere e delle conseguenze della guerra.
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