Cart

Nessun prodotto nel carrello.

Webzine

  • Home
  • Webzine

Sherbooks 2026: Punica Fides, architetture narrative e scenari punk

Sherbooks 2026: Punica Fides, architetture narrative e scenari punk

A Sherbooks Festival 2026 l’ultimo fumetto di Andrea Bruno, pubblicato da Sputnik Press.

A Sherbooks Festival, Andrea Bruno ha dialogato con Giacomo Taddeo Traini, fumettista e illustratore, per raccontarci il dietro le quinte di Punica Fides, pubblicato da Sputnik Comics, casa editrice lucana, naturale evoluzione dell’omonimo festival. L’incontro ha svelato i retroscena di un fumetto, frutto di anni di “assorbimento culturale”, nel quale la storia raccontata da un punto di vista ora interno ora fuoricampo.

Bruno usa una metafora sportiva per chiarire l’architettura narrativa: in Punica Fides, si entra e si esce dalla città senza linearità, raggiungendo “basi” come nel baseball, in una sfida continua contro una legge che gioca sporco. Lo spazio funge da “sommario”, riflettendo la resistenza punk contro il potere.

L’estetica rafforza e amplifica questa forza cruda attraverso la scelta di un bianco e nero privo di sfumature, in cui personaggi e fonti di luce sembrano emergere per sottrazione, graffiati dal buio. I contrasti netti restituiscono la radicalità delle situazioni raccontate, in una piena consonanza tra stile grafico e materia narrativa. Ancora prima delle parole e delle azioni, è il segno a condurre il lettore dentro una realtà antagonista, che si oppone con ogni mezzo a un potere percepito come sopruso.

Gioca un ruolo interessante anche la totale assenza di appendici nel libro: nessuna prefazione, spazi per dediche o quarta di copertina,  giri pagina e sei immerso in Punica, una città che mescola odori di Sud italiano e Bolognina, con una grezza soundtrackpunk

Bruno racconta infatti come le influenze della fervente atmosfera musicale catanese degli anni giovanili e degli sgomberi bolognesi, si ritrovino nella scelta di una “scenografia con caratteristiche tattili”.

In chiusura, l’autore chiarisce le ragioni della scelta editoriale. Pur essendo co-fondatore della casa editrice Canicola e avendo già pubblicato anche all’estero, Bruno ha scelto Sputnik per motivi legati al percorso stesso dell’opera: il fumetto è nato senza una destinazione editoriale prestabilita e si è sviluppato progressivamente in sintonia con la visione della casa editrice lucana, nella quale ha riconosciuto un’affinità capace di rispecchiare pienamente il clima, il tono e le intenzioni del lavoro.

L’incontro sottolinea il valore di realtà indie come Sputnik: non solo pubblicano, ma co-creano narrazioni ribelli, ideali per autori che sfidano linearità e convenzioni. Un invito a esplorare Punica Fides, per chi cerca fumetti che graffiano la realtà.